Vai al contenuto
Carrello

Descrizione

Santa Rita da Cascia, sposa, madre, vedova e religiosa

Rita nacque a Roccaporena in Umbria, probabilmente nel 1371. Si sposò, ebbe due figli e rimase vedova dopo l’uccisione del marito in un conflitto locale. La tradizione ricorda l’impegno per la pace tra le famiglie coinvolte. Dopo la morte dei figli entrò nel monastero agostiniano di Cascia, dove visse in preghiera, penitenza e carità verso malati, anziani e poveri. Morì nel 1447; la memoria cade il 22 maggio. È invocata nelle situazioni difficili e apparentemente impossibili.

Crocifisso, abito agostiniano e spina

Rita indossa l’abito bianco e nero delle agostiniane e giunge le mani davanti a Cristo crocifisso. Un piccolo segno scuro sulla fronte richiama la ferita tradizionalmente associata a una spina della corona di Cristo, ricevuta nella contemplazione della Passione. L’immagine pone al centro la partecipazione alle sofferenze di Cristo, non il dolore fine a se stesso. Sguardo e mani esprimono fiducia e intercessione. La rosa, altro attributo noto, non compare.

Realizzata in Polonia su legno di tiglio

L’icona è prodotta su ordinazione in Polonia su una tavola di tiglio con doppia imprimitura. L’immagine viene stampata direttamente sulla superficie preparata e rifinita con foglia metallica decorativa color oro. Sono inclusi certificato con anno di produzione e gancio per la parete. È un’opera devozionale contemporanea, non una pittura individuale a mano.

Per riconciliazione e situazioni difficili

L’icona è adatta a un angolo di preghiera, comunità agostiniana, cappella, ambiente di consulenza o servizio alle famiglie in crisi. Rita è una patrona fondata per pregare su riconciliazione, lutto, perseveranza e carità dopo la perdita. Il titolo di patrona delle cause impossibili esprime fiducia nell’intercessione, non garanzia del risultato desiderato. L’immagine unisce preghiera, aiuto responsabile e azione paziente.