Descrizione
Sant'Agata di Sicilia, vergine e martire
Sant'Agata fu una giovane cristiana della Sicilia del III secolo, strettamente legata a Catania. Durante la persecuzione dell'imperatore Decio rifiutò di rinnegare la fede e morì dopo la prigionia e le torture, tradizionalmente nel 251. Il suo culto antico e duraturo è testimoniato dal Canone Romano della Messa, che include il suo nome tra le donne martiri.
La palma del martirio e il vassoio
L'icona mostra Agata con l'aureola e la palma, segno cristiano della vittoria attraverso il martirio. Il vassoio che porta richiama il taglio dei suoi seni durante la tortura, attributo usato nell'arte sacra occidentale per identificarla senza nascondere la violenza subita. La sua espressione composta sottolinea fedeltà e dignità, non la sofferenza come spettacolo.
Devozione e significato pastorale
La testimonianza di Agata parla di dignità del corpo, coraggio sotto coercizione e fede salda. È invocata dagli abitanti di Catania e dalle persone colpite da malattie del seno; questa devozione accompagna la preghiera e la cura compassionevole e non sostituisce il trattamento medico. L'icona è adatta a una parrocchia, cappella, ambiente sanitario o a chi cerca la sua intercessione. La sua festa è il 5 febbraio.
Realizzata in Polonia su legno di tiglio
Art Christiana realizza questa icona in Polonia su una tavola di tiglio preparata con cura. La superficie riceve due strati di fondo, foglia metallica applicata a mano e un'immagine trasferita direttamente. Sul retro sono fissati un certificato e un gancio, e l'icona viene consegnata in una scatola protettiva da presentazione.

