Descrizione
San Bartolo Longo, apostolo del Rosario a Pompei
Bartolo Longo nacque a Latiano nel 1841 e si formò come avvocato. Durante gli anni universitari fu coinvolto nello spiritismo, ma nel 1865 tornò alla fede cattolica con l’aiuto di amici e del domenicano Alberto Radente. Come terziario domenicano dedicò la vita al Rosario e al rinnovamento della valle allora abbandonata di Pompei. Promosse il santuario della Madonna del Rosario e unì devozione e carità concreta. Papa Leone XIV lo canonizzò a Roma il 19 ottobre 2025, riconoscendo una vita plasmata da conversione, preghiera e servizio.
Rosario, crocifisso e mantello con la croce di Gerusalemme
L’immagine presenta Longo come laico anziano con barba bianca. Tiene un rosario che termina in un crocifisso, rendendo subito riconoscibile il suo principale apostolato. Sopra l’abito scuro indossa un mantello bianco segnato dalla croce rossa di Gerusalemme, riferimento visibile al legame con l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro. Il ritratto non lo raffigura come sacerdote o monaco. L’abito laicale è importante perché la sua opera unì formazione professionale, preghiera mariana, editoria, azione sociale e responsabilità per una comunità locale.
Per conversione, recupero, gruppi del Rosario e carità
L’icona di san Bartolo Longo è significativa per convertiti, persone che lasciano pratiche occulte o distruttive, avvocati, laici domenicani, confraternite del Rosario e chi serve bambini o famiglie di detenuti. Accompagna la preghiera per pentimento senza disperazione, perseveranza nel ricostruire la vita e unione della devozione con opere concrete di misericordia. Trova posto in casa, parrocchia, centro di recupero, studio legale o comunità domenicana e come dono per ingresso nella Chiesa, volontariato od onomastico.
Realizzata su legno di tiglio in Polonia
Prodotta su ordinazione in Polonia su una tavola di tiglio con doppia imprimitura, stampa diretta e foglia metallica decorativa color oro. Sono inclusi un certificato con l’anno di produzione e un gancio.

